Quando i pensieri non fanno più il nido: un’introduzione alla meditazione di consapevolezza
La meditazione di consapevolezza non insegna a eliminare i pensieri, ma a cambiare il nostro rapporto con essi. Quello che possiamo imparare a fare è non seguirli, non aggrapparci, non costruirci sopra una storia infinita. Possiamo accorgerci che un pensiero è passato… e lasciarlo andare, prima che “faccia il nido”. Questo è uno dei cuori della mindfulness: riconoscere ciò che accade nella mente senza identificarci automaticamente con ogni contenuto che emerge.
MEDITAZIONEMINDFULNESSCORSI
Adriana Giulia Moretto
2/6/20262 min read
“Non puoi evitare che gli uccelli volino sopra la tua testa, ma puoi evitare che facciano il nido.”
Questa immagine semplice e potente descrive perfettamente il rapporto che abbiamo con la mente e con i pensieri.
Ogni giorno la mente è attraversata da un flusso continuo di contenuti: ricordi, immagini, preoccupazioni, programmi, giudizi, dialoghi interiori. Non li scegliamo uno a uno e, soprattutto, non possiamo impedire che sorgano.
Tentare di bloccare i pensieri è inutile e spesso controproducente: è come cercare di fermare il vento con le mani. Più lottiamo, più la mente si agita.
Pensieri e mindfulness: la differenza tra avere un pensiero ed essere un pensiero
La meditazione di consapevolezza non insegna a eliminare i pensieri, ma a cambiare il nostro rapporto con essi.
Quello che possiamo imparare a fare è non seguirli, non aggrapparci, non costruirci sopra una storia infinita. Possiamo accorgerci che un pensiero è passato… e lasciarlo andare, prima che “faccia il nido”.
Questo è uno dei cuori della mindfulness: riconoscere ciò che accade nella mente senza identificarci automaticamente con ogni contenuto che emerge.
A cosa serve davvero la meditazione di consapevolezza
Contrariamente a quanto si pensa, la meditazione non serve a “svuotare la mente” né a diventare calmi a tutti i costi.
Serve ad allenare una qualità molto semplice e, allo stesso tempo, profondissima:
👉 accorgerci di ciò che sta accadendo, momento per momento, intenzionalmente con gentilezza e senza giudizio.
È un allenamento all’ascolto, alla presenza, allo stupore. Un modo per tornare a casa, nel qui e ora.
La meditazione sul respiro: un’ancora sempre disponibile
Nella meditazione di consapevolezza sul respiro, il respiro diventa il nostro punto di riferimento.
È sempre con noi, non va controllato, non va migliorato, non va forzato. È semplicemente lì.
Il respiro è un’ancora: quando la mente si distrae — e succederà, è normale — ce ne accorgiamo e, senza giudicarci, torniamo al respiro.
Proprio lì sta la pratica. Ogni volta che notiamo il vagabondaggio mentale e torniamo, stiamo già meditando. Non è un errore: è esercizio.
Gentilezza, curiosità e non giudizio
Nella meditazione non c’è nulla da fare “bene”, nulla da ottenere, nessun traguardo da raggiungere.
C’è solo l’invito a portare curiosità, gentilezza e non giudizio verso ciò che emerge.
Stare.
Ascoltare.
E permettere agli uccelli di volare… senza farli restare.
Vuoi iniziare un percorso Mindful-style?
Se senti il desiderio di portare più presenza, chiarezza e consapevolezza nella tua vita quotidiana, il percorso Mindful-style è pensato per accompagnarti passo dopo passo, con pratiche semplici e profonde, integrate nella vita reale.
✨ Contattami per iniziare il tuo percorso Mindful-style o per ricevere maggiori informazioni.
La consapevolezza non cambia ciò che vivi, ma trasforma il modo in cui lo vivi.

